Contesto, Obiettivi, Risultati

CONTESTO

L’Italia, come altri paesi Europei, vive questo nuovo millennio in un clima di crescente migrazione e di presenze di mondi, culture e credi diversi fra contesti locali che si arricchiscono di lingue, profumi, sapori e colori dalle provenienze più svariate.

Nell’attuale quadro sociale, l’incontro con l’altro con il “diverso” non è più limitato ad episodi sporadici, ma rientra nelle situazioni di vita quotidiana. E’ a quest’ultima che bisogna far riferimento per comprendere gli ambienti della società globale. Da anni il nostro paese vive non solo l’esperienza dell’emigrazione, ma attraverso i numerosi flussi migratori si è trasformato in un paese di immigrazione.

Questa lettura è confermata dai dati sulla presenza straniera inerenti la nostra Regione: emerge il carattere stabile dell’immigrazione; i numeri relativi a ricongiungimenti familiari, ai matrimoni misti, alle nascite, agli inserimenti scolastici, la compresenza di diverse fedi danno testimonianza della stabilità dell’immigrazione, di come l’immigrazione sia oggi non un fenomeno transitorio, bensì una dimensione strutturale della nostra società. Tuttavia, il fenomeno migratorio, che rappresenta di per sé un’opportunità di arricchimento, è troppo spesso accompagnato da campagne mediatiche che promuovono la paura ed il sospetto per tutte le diversità, diffondendo messaggi che stigmatizzano intere popolazioni sulla base di comportamenti individuali.

L’implementazione di una politica sull’immigrazione, mirata all’inserimento attivo di chi vive nel territorio, deve partire dal riavvicinamento di tale distanza sociale anche attraverso la creazione di spazi e occasioni che permettano di educare sia i giovani che gli adulti alla conoscenza e al rispetto delle diversità, per creare uno spirito di accoglienza, di scambio interculturale, di conoscenza reciproca, di arricchimento culturale e sociale.

E’ in quest’ottica che si sviluppano i nostri PICCOLI PONTI DI PACE, un percorso fatto di metodi e occasioni di dialogo interculturale, di scambio reciproco nei luoghi della comunità e della vita sociale e culturale nel Comune di Novoli (LE), dove risiede la nostra struttura di accoglienza.

“Casa Francesco” accoglie 53 persone Richiedenti Asilo Politico e Protezione Internazionale affidati dalla Prefettura di Lecce nell’ambito del sistema di accoglienza dei CAS (Centro di Accoglienza Straordinaria). Sono persone provenienti da tutto il Mondo; Africa, Asia e Medio Oriente in particolare, non solo portatori di bisogni ma di un background culturale e umano che abbiamo voluto approfondire e offrire alla comunità come occasione di crescita reciproca.

Analizzando i dati numerici della Camera dei Deputati, al 24 gennaio 2017, relativamente  alla presenza dei cittadini migranti nelle strutture temporanee in Puglia sono 6280, i presenti negli hot spot sono 156, nei centri di prima accoglienza sono presenti 3202 immigrati e i posti SPRAR occupati (al 31 dicembre 2016) sono 2362. A Lecce il numero delle strutture temporanee di accoglienza, al 24.01.2017, è di 108 strutture per una capienza totale di 1324 ed una presenza effettiva di 1545 con una differenza di -221.

L’esperienza di PICCOLI PONTI DI PACE  fa leva su nuove politiche attive ed inclusive, in grado di far crescere e migliorare gli spazi, le opportunità, i metodi, i contenuti e gli incentivi, in particolare per i migranti e i rifugiati, uomini e donne, soprattutto giovani, finalizzando tutte le iniziative promosse alla costruzione di una piena cittadinanza attiva per tutti che consideri le diversità e la ricchezza delle culture, in una società della pace e non della paura, una opportunità di crescita e scambio.

 

OBIETTIVI e RISULTATI OTTENUTI

PICCOLI PONTI DI PACE è un percorso di dialogo interculturale avvenuto attraverso lo scambio e il confronto intergenerazionale tra adulti e giovani, migranti e non, nei luoghi condivisi della comunità, nella vita sociale e culturale.

Il progetto ha proposto un percorso di Educazione alla Mondialità, alla Cittadinanza, alla Partecipazione, alla Promozione di una Cultura di Pace al fine di diffondere i principi di giustizia, uguaglianza e libertà tra i popoli.

Creare una Cultura della Pace ha significato educare alla solidarietà, all’interculturalità, alla cittadinanza universale fondata sul principio internazionale dei diritti umani, alla pacifica convivenza.

Tra le finalità generali, direttamente collegate all’obiettivo proposto, c’è lo sviluppo e la diffusione di una visione che consideri e valorizzi le opportunità delle trasformazioni in atto, trasformando le differenze culturali in una risorsa per una crescita stabile del territorio in termini culturali, sociali ed economici.

 

ATTIVITA’ e RISULTATI RAGGIUNTI

Per la Promozione e diffusione della Cultura di Pace e della Convivenza Civica quale evoluzione di una coscienza sociale critica che si impegna a diffondere la pratica della non violenza, abbiamo realizzato, molteplici attività.

Ogni singola attività del nostro lungo percorso ha rappresentato un piccolo ponte per costruire una comunità capace di convivere e di praticare la Pace.

Una comunità in grado di guardarsi negli occhi e riconoscersi non più per categorie, ma in quanto esseri umani.

Nel momento in cui ci ri-conosciamo, possiamo com-prenderci nelle nostre vulnerabilità, nei nostri desideri e paure, nei talenti e limiti e avviare un percorso comune di reciprocità, scambio e crescita, ciascuno col proprio ruolo, ciascuno pronto ad aprirsi alla conoscenza prima di giudicare…

Obiettivo del nostro operare è il raggiungimento del “bene comune” e la costruzione di una Comunità Inclusiva che parta dal più debole e vulnerabile; in tal senso il lavoro di rete e collaborazione con enti pubblici e privati, associazioni, singoli cittadini,… sono il nostro modus operandi.