#MASCHEREMIGRANTI

La pandemia ha scritto un punto interrogativo al fianco delle nostre vite, ponendo l’accento sulle criticità della nostra terra, ha diffuso a macchia una situazione confusionale individuale e collettiva, ha svelato le crepe e punti di forza della nostra quotidianità, facendo emergere un’ottica solidale pronta a far fronte ad un senso di comunità che ci chiamasse in prima linea.
Quattro mesi fa il Centro Accoglienza Straordinaria per Richiedenti Asilo e Rifugiati “Casa Francesco”, come il resto del territorio, ha dovuto velocemente abituarsi alle indicazioni di contenimento alla diffusione del Covid19 dettate dal nostro Paese: distanziamento sociale, frequente igiene delle mani e uso della mascherina.
L’ultima indicazione ha fatto i conti con un esiguo numero di mascherine presenti sul territorio che a stento copriva l’intera popolazione.

Il bisogno della comunità é stato compreso dai nostri sarti, che immediatamente hanno messo in moto le macchine da cucire, dando il via alla produzione di oltre 600 maschere donate e distribuite non solo ai residenti del Centro di accoglienza per richiedenti asilo e rifugiati “Casa Francesco”, ma anche ai cittadini del territorio circostante, sfidando le distanze e varcando i confini della regione Puglia e del nostro Paese.
Le maschere che continuiamo a produrre, presentano doppio tessuto e doppio filtro interno e sono ottenute attraverso il riutilizzo di tessuti colorati e vivaci, che in un periodo di profondo disorientamento e in giorni di distanziamento speriamo abbiano aiutato a rendere più sopportabile e meno triste la quarantena.

La produzione ha generato risposte positive e le offerte ricevute in cambio, hanno contribuito alla nascita del Centro di prossimità – StazioniAmo- Pronto Intervento Sociale ” per persone in situazione di fragilità o senza fissa dimora , situato nei pressi della Stazione di Lecce che ad oggi fornisce un primo servizio basico e un’attività di supporto .
Il progetto “Centro di prossimità – StazioniAmo- Pronto Intervento Sociale ” pian piano cresce, dimostrando l’importanza che la condivisione di strumenti e tempo, la cooperazione altruistica intessuta in questa straordinaria circostanza genera spazi di una straordinaria bellezza, facendo fiorire comunità solidali a cui tutti siamo chiamati a partecipare.